10/11/2009,22:46
Teneme en tu corazón, imperatore, diavolo, pazzo capovolto, ti regalo le stelle e per te scelgo il mio stesso trono sfondato di cartone, perché quelle gambe sulle scale mobili erano tue, e ti aspettavo sopra come sempre coi biglietti ancora da timbrare (le ali le avremmo portate al ritorno). Que yo te tendré en el mío, sotto le bretelle e la camicia bianca, sotto la coppola e sotto le lenzuola, occhi di isola e di vulcano, lasciami affondare dentro la tua terra, con gli anni che vanno via anche se è sempre novembre, coi falsi discorsi di piccoli maestri, con le parole scivolose che dicono ‘rivoluzione’ e guardano lontano, ma non dicono niente e sono pure orbe, e allora via, silenzio, e noi a prendere fango. Però nel tempo ho scoperto quanto è imperfetta la felicità, e che il mio petto è fatto per accogliere fili neri e chimere, e anche se non dovessimo vincere niente sarà valsa la pena di resistere, di stare insieme sotto al temporale a ridere dei tuoi modi e dei miei avverbi, dei treni fermi sui binari morti, delle esplosioni delle primavere, degli incastri impossibili, delle troppe coincidenze, con gli uccellini e i nostri nasi rossi.
immaginato da DorianRiver | asterisco:bianco, notturno | Link | commenti (popup) | commenti
04/10/2009,13:15
Il riso e il pianto si fanno una cosa sola. Il rosso e il nero pure, finalmente. Finalmente, il bambino è nato, biondo e dispotico. Niente messa e niente organetto di Pablo, niente pioggia e niente churros, solo il diaframma che non smette di vibrare, un bolero retrò ad accompagnare la pausa sigaretta, la dolce impressione di lasciarsi cullare dall'assurdo, dove anche la veglia è scandita da pause e battute. Una città girata in mezza giornata, un museo e tutti i passanti demoliti con lo sguardo, e niente più niente al mondo, noi per sempre dentro a uno specchio dove il riso e il pianto si fanno una cosa sola, il rosso e il nero pure, finalmente.
immaginato da DorianRiver | asterisco:dentro, frida | Link | commenti (1)(popup) | commenti (1)
11/09/2009,22:14
Anche così a stomaco vuoto, mentre me ne sto a gambe incrociate su una panchina di pietra coi fiori invadenti a guardare ragazzi, bambini e papà che rincorrono un pallone in mezzo ai grattacieli e si spegne la grande stella e si accendono fiochi i lampioni, poi qualcuno mi ferma, 100 parole e devo già andare via e ripenso ai muri sempre caldi del carcere e ruby tuesday, anche così, riesco a sentire qualcosa di infinitamente perfetto.
immaginato da DorianRiver | asterisco:istantanea | Link | commenti (3)(popup) | commenti (3)
29/08/2009,12:55
Se sapessi dove scrivere e dove trovarti, se potessi ancora dire chi sono e cosa voglio, se non fossi rinchiuso in questo palazzo di vetro dove nessuno può vedermi. Se anche gli uomini che camminano in fila a testa bassa riuscissero a immaginare il mare, se nei quindici minuti di pausa potessi non sentirmi uno di loro, se non avessi il bisogno di piangere e vergognarmi. Se l'estate fosse finita, se ci credessi almeno un po' di più, se si potesse godere il silenzio. Se fosse davvero facile scappare, se avessi cinque anni di meno, se si potesse vivere senza difendersi. Se si potesse ancora, semplicemente, essere, e stare così.
immaginato da DorianRiver | asterisco:pezzi di vetro, dentro | Link | commenti (5)(popup) | commenti (5)
20/07/2009,15:50
Ancora mi perdo nelle tue finestre, nelle tende impregnate di Ave Maria. Come quando ero piccolo e il gioco era caderci davanti urlando sempre la stessa parola, come una liberazione. Ho rivisto la mia valigia tra i tuoi oggetti di scena, ho pensato a un viaggio di nozze e a cartoline da spedirti, con stemmi reali, transatlantici e rami invecchiati. In un giorno di nascite e morti, io penso a te, penso a riperdermi nelle tue finestre e nelle tende impregnate di Ave Maria. Non ho perso la strada, la riconoscerei per l'odore, per il giramento di testa da vino e vecchie balere. Ritorno, lo sai che ritorno. Un altro francobollo e ancora una parete verde. A presto Amor.
immaginato da DorianRiver | asterisco:fado, lettere a perdere | Link | commenti (1)(popup) | commenti (1)
29/06/2009,22:35
Santo Giacomo ci assiste sotto agli ombrelli verdi e gialli, e poco importa che sia estate, c'è il cappotto di un altro Giovanni, c'è un dolce da inzuppare nella cioccolata calda. Poi sentire gli uccellini metre a letto non prendi sonno, la rete del divano lascia segni sulla schiena, poco importa che sei stanco, domattina c'è ancora da provare, da trovare, da combattere con la vita e con la morte, c'è Salvatore che si morde la bocca e ha i segni delle unghie sulle mani. In questo animale scambio di sudore la luce del giorno va via alle 23, quella dei fari ti si appiccica in faccia alle 11, quella degli altri te la ritrovi nella pancia, e forse non lo sai ma c'è chi ti sta costruendo un paio d'ali, e forse non lo saprai mai ma un giorno ti ritroverai aquilone, sulle guglie della Cattedrale, a guardare viandanti e biciclette trasportate a mano, e sotto la grotta una ragazza incinta ascolterà il suonatore di organetto. Ora pro nobis.
immaginato da DorianRiver | asterisco:fotografia, notturno | Link | commenti (2)(popup) | commenti (2)