Fuori piove, poi smette poi piove.
Consumo gigabyte con vecchi film in bianco e nero, e musiche che distrattamente ascolterò per addormentarmi in una di queste notti tanti simili tra loro. E poi scritti che come polvere si accumulano negli angoli più nascosti...ho cominciato il mio quinto libro. Gli altri quattro sono tutti senza un finale, lettere a perdere, storie incomplete. Potrebbe diventare un marchio di fabbrica questa inconcludenza. Peccato che deve averci già pensato qualcuno. Peccato non riuscire a superare le ottomila battute. Spazi inclusi. Ho tanti progetti, si. Fuori piove, poi smette, poi piove.
Consumo neuroni e passi su strade già percorse, e tante volte tanti volti familiari ritornano con chissà quale vento per chissà quale evento. E poi l'alcool distorce i ricordi e ricordi di non dover sempre ricordare tante volte tanti volti...racconto tante bugie. Potrebbe diventare un marchio di fabbrica questa mia sincerità. Peccato che deve averci già pensato qualcuno. Peccato non riuscire a superare certi limiti. Spazi inclusi. Ho tanti progetti, si.
Fuori piove, poi smette, poi piove.
