30/10/2006,22:44
Notturno 13, sta passando, prendilo al volo, ti porta a casa. Se pensi ai 60's sarà più facile avere occhi rossi e timpani graffiati di rock. Poi ritiri la divisa e non sai se è una guerra vedere quei visi così veri sulle scale, a contrabbandare sigarette, come tanti anni fa. Quegli occhi che ti aggrediscono senza timidezza nelle strade che sanno di botti di capodanno, e senti qualcuno che fischia e qualcun altro fischietta, e calpesti una bottiglia di plastica. Aspetto il Notturno 13 seduto davanti allo schermo con i libri aperti. C'è tempo domani per...ma domani che cosa vuoi che sia, adesso vorrei solamente...aspetto il Notturno 13. A Napoli. Mi offende. Mi innamora. La vietnamizzazione di Nixon sul Notturno 13 insieme a me, seduta molto distante. Io in braccio a Janis guardo Napoli dal finestrino. Lo sai non ricordo quanti anni avrai...c'è tempo domani per...cosa vuoi che...riuscire a liberare. Ma poi la divisa non era per me ma per mio fratello. Sale anche lui su questo Notturno 13 e viene a casa con me. Gli graffierò i timpani pure a lui. Sale. Un cuscino, dove sono? Blu. NA. Notturno 13.
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26/10/2006,22:30

Ritrovarsi nel letto invocando pietà alle sinapsi impazzite che parlano di passato e futuro, buoni propositi, errori, rammentano lontane aspirazioni, infieriscono su tangibili incapacità..necessità di spegnere l'interruttore e trovare uno qualsiasi a cui dire "buongiorno" e prendere un caffè. Pensieri transitano senza ordine lungo percorsi inesistenti che sembrano riunire tutto in un unico disegno.

Perchè non sono partito? Perchè è passato quest'anno? Perchè Valentino Rossi ha una laurea? Perchè ho tagliato i capelli? Perchè esistono duemila classifiche di blog? Perchè la sera smetto di starnutire? Perchè qualcuno cerca immagini di "llanto de amor" trovando il mio faccione? Perchè chi ha successo mi sta automaticamente sui c*glioni? Perchè non gioco a calcio?

Goccia. Un rubinetto perde. Al piano di sopra qualcuno fa cigolare un letto. Guardo con questi occhi al buio. E non trovo niente. Dentro Marylin...Manuel Agnelli mi irrita. "Striscia la notizia" mi irrita. I bloggers che parlano solo di TV mi irritano. Il gossip mi irrita. La parola "alternativo" mi irrita. Essere irritato mi irrita.

Nulla è stato perso, è solo passato. Nulla è ancora successo, è solo futuro.

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23/10/2006,23:22

Avrei voluto scrivere del nostro ultimo lento. Ballato nel cielo sulla città, a guardare tutte le luci di questa notte. Avrei rubato al tempo quell'attimo esatto. Stringerti senza cadere, sorridere senza dirti addio. Dove non ho più paura di annegare, e tutto sembra così piccolo da ricordarselo a fatica. E quando mi spingi lontano ti lascio fare, chè poi ti riprendo. Ci siamo avvicinati ai palazzi, stretti in una luce di candela, a guardare oltre le finestre ed i muri delle case. C'erano tovaglie bianche e famiglie annoiate. C'era qualcuno a fare l'amore. C'era un camino che stava per spegnersi. Ti ho ubriacata di sogni impossibili. E mi basta. Davvero, basta così. Così poco. Per farmi felice nella stanchezza di sbattere da un muro a un altro. Basta la pace di strapparmi quei rami dal petto. Solo, col mio completo migliore, le mani sporche di terra, a reggere la tua gonna di seta rossa.

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20/10/2006,12:33
Due chili in più. Mi dondolo. Mi addormento. Mi tuffo. C'è il tramonto sul mare e mi abbaglia. Amo il controluce. Due chili in più e voglia di giocare. Quando il cuore ricomincerà a battere? C'è troppo silenzio, e mi manca quella malinconia di sguardi legati da un filo, quando bastava spostarsi di un centimetro per ritrovarsi in una ragnatela calda calda. Sento l'acqua scivolare sul corpo, ma dell'azzurro resta solo una vecchia maglietta. Mi piacerebbe stare a lamentarmi, ma in questa danza di porte aperte e chiuse ho nuove stanze in cui gattonare. Due chili in più e i muscoli che fanno male.E non importa quante cose ho perso per strada, ho ancora voglia di mangiare polvere e nuotare via.
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18/10/2006,13:14

In attesa di tempi migliori (lo so, lo so che stanno arrivando!) mi diletto a girovagare per il web incantandomi di fronte a interrogativi che mai avrei considerato...avete mai pensato a quale sia il vostro nick ancestrale? E soprattutto, per quanto ancora credete di poter continuare a brancolare nel buio?

Come vedete io non ho saputo resistere a cotale rivelazione, e non pago, avido di nuove fatali illuminazioni, mi sono chiesto quale fosse il mio nick ancestrale nel vecchio blog, e ancora, se fossi stato una donna, quali sarebbero stati i miei nick ancestrali? Bene, il Prof.Pinetti mi indica chiaramente che sarei una principessa danneggiata, e in passato sono stato un eremita nero. Finalmente appagato, accendo una sigaretta, e con aria vissuta posso affermare : "Perchè ho già smesso di studiare?".

Prometto di ritornare al più presto alle mie amare e criptiche riflessioni sull'esistenza, ma nel competitivo mondo dei bloggers è bene evidenziare ogni tanto che anche io sono una perzona semplice che je piace de scherzà. E dopo una serata segnata dalla visione di un deludente spettacolo, e un provino sostenuto nel sonno per ore ed ore, improvvisando, con tanto di accompagnamento musicale e di autocritica finale, non posso che completare un intervento imbarazzante come questo.

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15/10/2006,18:30

Ho perso tutto.

Le fotografie, i dischi, i film, e tutte le parole memorizzate sull' ormai devastato hard-disk. I fantomatici libri n.1, 2, 3, 4, 5 e soprattutto il libro n.6. Ho pensato, mentre camminavo, a tutto il tempo trascorso nell'ultimo periodo davanti a questo schermo. A tutti i ricordi che scioccamente gli avevo affidato, e che, per mia ingenua disattenzione, sono perduti. Tutti gli appunti per la tesi, e per i laboratori...quei  momenti fermati da uno scatto, diventati milioni di pixel. Le e-mail più care conservate da mesi, alcune da anni...arrivate da ogni parte del mondo: londra, parigi, valencia...matera. Poi ci ho bevuto su, e mi sono detto che avrei trovato parole più belle, e che in fondo nulla era davvero cancellato. Irrimediabilmente. Che mi sia di lezione: ricordare che il computer non è che una macchina stupida. Bastava fare un backup, salvare su cd...scrivere a mano sul vecchio quaderno in carta di riso. Strana sensazione davvero, ancora una volta scoprire di aver perso tempo. Ricominciare daccapo.

(Dimenticavo di dire che ieri mio padre è riuscito a recuperare tutti i dati. E ora ho potuto metterli al sicuro. Presto riempirò questo schermo di tante altre piccole cose, quelle di tutti i giorni, che non saranno indimenticabili, ma colorano i miei sentieri. Quelle che presto arriveranno, perchè lo so...stanno arrivando..)

immaginato da DorianRiver | asterisco:carta, bugie, libro n6 | Link | commenti (15)(popup) | commenti (15)