Mi dico spesso che dovrei scrivere soltanto di giorno, ma proprio non riesco...è il buio lì fuori a tirarmi le parole, a fare sembrare tutto più prossimo alla serenità. Nell'incertezza di linee spezzate e continui sorsi d'acqua, ritrovo momenti bloccati non so neanche perchè, momenti come questo in cui penso a qualcuno che ride e mi piacerebbe accompagnarlo. Mi piacerebbe non guardare verso il letto sapendo che è vuoto...e ricevere di nuovo un fiore. E poi mi piacerebbe sapere chi è che mi legge dal Brasile, ma davvero, per curiosità, senza timore alcuno, solo per sapere chi è. Se ci sei e non sei un errore fai leggere qualcosa anche a me. Ho già detto che mi piacerebbe scrivere un post simpatico? Così, senza apparire complesso, problematico o senza voler dare l'impressione di esserlo. E anche senza voler pretendere cinquanta commenti. Tanto quando scrivo qualcosa che mi piace per fortuna non ho bisogno di troppe approvazioni. Ah, e poi Janis stava perdendo la voce a furia di cantare urlando, e al suo nuovo produttore che la esortava ad apprendere nuove tecniche vocali ha risposto che se l'avesse davvero perduta poteva sempre aprire un bar a North Beach. Io amo costei. Mi piacerebbe fermare qualcosa e stringerlo. Dormire. E ridere. E non è difficile lo so, lo so. Ci sono quasi. O forse col sole vien da sè. Voglio una lettera di carta e ricordi. Voglio un giocattolo colorato. E un nuovo profumo addosso.
*** a qualcuno interesserebbe una rubrica di recensioni teatrali?
