21/05/2007,19:55

Ma tu ce l'hai un posto dove tornare?

istantanea 003 - dove tornare

(foto di DorianRiver)

immaginato da DorianRiver | asterisco:istantanea, volver | Link | commenti (51)(popup) | commenti (51)
16/05/2007,13:21

Per strada scoprire l'alba piatta, perlacea, santa, spazzare ieri e ritirarsi nuvole a riposarsi sull'asfalto sotto i nostri piedi. Perlacea, stanca, santa. Piatta. Luce che sta dentro sgorga, dalla pancia sulle gambe, addosso, a me, che mi strofino come lenzuolo fresco.

[La mattina rende reduci e ti chiedi quand'è che sarà la tua sveglia a suonare. Segnali radio, il sole è solo un faro negli occhi. La mattina rende reduci se per te non c'è ieri e oggi ma solo tempo che in qualche modo è passato senza chiuderti gli occhi. Resto in trincea e saluto il violino turco, abbraccio te che vai a Milano con le scarpe aperte e resto col dubbio che io non abbia mai smesso di dormire]

immaginato da DorianRiver | asterisco:bianco, carta | Link | commenti (17)(popup) | commenti (17)
09/05/2007,03:55

Notte. Urla di gatti che si accoppiano in cortile.

Entrami dentro come una malattia. (io ci proverò ancora una volta con te, J.)

immaginato da DorianRiver | asterisco:istantanea | Link | commenti (25)(popup) | commenti (25)
08/05/2007,15:25

Ho sognato rane, un cuoco arabo e qualcuno che mi guidava in un ballo in cortile.

Oggi, come ieri, lascio spento il cellulare. E ho la voce maleducata.

immaginato da DorianRiver | asterisco:istantanea | Link | commenti (9)(popup) | commenti (9)
06/05/2007,12:35

Perchè sono sempre stato uno di poche parole.

Perchè sono sempre stato uno di poche parole?

immaginato da DorianRiver | asterisco:istantanea | Link | commenti (18)(popup) | commenti (18)
03/05/2007,17:58

Io devo dire la verità: ultimamente scrivo più di quanto leggo. Inoltre mi sembra di star maturando certe convinzioni anche rispetto alla scrittura stessa, e di conseguenza mi capita di conservare più che rendere pubblico, di mettere da parte certe intuizioni ancora acerbe con l'auspicio di rivederle e magari correggerle quando avrò le idee più chiare, insomma di raccogliere e dare un filo piuttosto che disperdere troppe inutili parole. Tutto questo per dire che da quando ho terminato l'università ho perso un po' il contatto con i libri, e non solo con quelli. Mi va però di rispondere alle chiamate di Capitano e Streghetta per elencare i 5 libri che ho preferito, eccoli :

Baudelaire, I fiori del male: perchè fu il primo libro preso in biblioteca a scuola, per "Semper eadem", e quello spleen che a sedici anni chiamavo satellite.

Eliot, The waste land: per la complessità, le citazioni nascoste, le visioni, il cane che scava in giardino, l'acqua che salva e uccide.

Gualtieri, Fuoco centrale e altre poesie per il teatro: perchè appartiene alla bellezza.

Benni, Blues in sedici : perchè era nella mia valigia in quel viaggio.

Ruccello, Teatro: "Pronto?...Pronto? Pronto?...Mannaggia hanno riattaccato...".

Frullare con Daniele Luttazzi, essenza di Pessoa ed un pizzico di Philip Dick. Lascio in pace Pasolini già abbondantemente citato a sproposito da chicchessia. Rileggo e penso di essere stato più stringato del solito. Perdonate la seriosità, sto sperimentando nuove cose. "mi esercito continuamente/mi esercito al niente/fino al mio colore puro"(m. gualtieri)

immaginato da DorianRiver | asterisco:carta | Link | commenti (14)(popup) | commenti (14)