Il fado delle quattro sigarette, svegliarsi svogliato e riempirsi di niente. Con il letto trapunto di carta da lettere, marche da bollo, petit souvenir...guardarsi alle spalle e tornare in Ribeira con le case impregnate di odore di fritto di pesce di vernice scadente di crollo imminente di punte di pioggia di fiume brillante. Sono stanco, rosa curiosa, sono stanco, le gambe in lotta, sono stanco, questi vestiti trasparenti, venerdì, ventisei, giorni, ventisei, anni, che lasciano sempre un punto scoperto. Cacao sulla lingua fa l'amarezza in polvere, o forse è il caffè che ti ho offerto, leggimi i fondi, io sto per ricominciare, io qualcuno, io qualcosa, fatemi innamorare. Ho una foglia del parco nascosta in un libro, e in un palmo di mano geroglifici e tagli di legni imbevuti di umane passioni, inzuppati di sogni, di premonizioni. Ma ero sconvolto e bellissimo, questo lo so. Il fado delle quattro sigarette, svegliarsi svogliato e riempirsi di niente.
