29/02/2008,16:16
L'altra notte, prima di dormire, tenevo le onde in un pugno, ed era facile far partire il mare dall'avambraccio. La mattina in metropolitana la gente porta gli occhiali da sole, mi chiedo se i sogni restano imprigionati tra le ciglia e le lenti, se basta un centimetro, o due, per racchiudere quello che non c'è, per proteggersi dagli orari d'ufficio, dalle firme sul registro. Buongiorno, Direttore. Ho nascosto una lancia di legno nello sgabuzzino, tra scope e fascicoli da riordinare. Viene in mente Andy Kauffman. John Gielgud. White chalk. Ho la maglietta al contrario, l'inchiostro sulle dita. La bambina e la nonna mi salutano dalla finestra del quinto piano. Proverei a disegnare una scenografia se ne fossi anche solo lontanamente in grado. La tecnologia è lontana, volentieri tornerei guerriero. La sveglia è suonata coprendo una voce tornata nel sonno al telefono. Eri un amico. Senza pensieri nè buonismo, buon lavoro anche a te.
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19/02/2008,17:31
Per queste strade deserte e assolate
ritrovo vecchie bottiglie e viti e bulloni,
le note del piano perdute con Van Gogh,
e scrivo essendo cane.
Per queste strade innocenti nel loro abbandono
un vecchio non sa camminare,
e non mi stupirei di ritrovare anche
la maestra Giulia.
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14/02/2008,18:52
Dovrei recensire per regolamento, ma lo sguardo si perde e la bocca trema (clicca con prudenza). Infine l'epifania:

Y-Awards (aka Salva il blog!)

Nell'idea di Burke è Sublime "Tutto ciò che può destare idee di dolore e di pericolo, ossia tutto ciò che è in un certo senso terribile o che riguarda oggetti terribili, o che agisce in modo analogo al terrore", il sublime può anche essere definito come "l'orrendo che affascina". *
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08/02/2008,20:47
Sai che il venerdì da preferire è al sabato, qui nella repubblica delle banane (i'm in love, i'm in love), mi godo un musical sulla 167 (i'm love, i'm in love). Ieri sera al televoto avrei voluto eliminarmi l'anima senza scatto alla risposta, raparmi a zero e fare Resistenza, a cosa serve (i'm in love). Assisto ai funerali, sotto la neve, bianco e nero, mi sembra di capire che di dignità si muore, non c'entrava l'estintore (i'm in love, i'm in love). Quale vuoto colmerà questo modello tedesco? Quali risa isteriche risuoneranno all'ultima battuta di questa putrida comicità distorta? Dateci il cabaret e un altro ballo di gruppo (i'm in love). Tanto si sa che a Napoli si ride di tutto, e si sa che esistono classi sociali, e allora dateci l'amianto e gli inceneritori, un supercommissario per la noia e odi per la decadenza, necessità da immaginare e mostri da stigmatizzare perchè non siamo come loro (i'm in love), davanti al plastico facciamo colazione (i'm in love), e il pranzo lo portiamo in tribunale. Ieri sera al televoto avrei voluto eliminarmi l'anima senza scatto alla risposta, raparmi a zero e fare Resistenza, ma qui niente lascia tracce e niente insegna qualcosa, e questo grande amore si mimetizza con l'asfalto.
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