30/06/2008,14:21
Dalle tende da sole la bambina mi fissa senza farsi vedere, ma non ho così tanto coraggio (mamà), così tanto coraggio da dirle qualcosa (quiero ser de plata). Allora alzo la mano (mamà), e la agito come avrebbe fatto Ciro una ventina di secoli fa (quiero ser de agua). Lei va più in là, solo occhi neri adesso (mamà), forse ha l'anello che ho perduto in un tempo lontano (bòrdame en tu almohada). E mentre rientro, chè ho finito la sigaretta, dietro alle tende (mamà), vedo la manina nuda che si agita come prima la mia, e mentre rientro (niño), sento che chiama me (¡que te vas a caer al río!), e che voleva che la scoprissi, e penso che neanche stavolta (en lo hondo hay una rosa) ha rubato un tesoro il re dei grilli (y la rosa hay otro río).
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16/06/2008,17:39
Resto inchiodato al letto, qui sul limite del vagone, con addosso tutti gli sguardi. Ho sentito tornare il profumo di camomilla, dolce veleno, l'ho sentito penetrare sotto le bende nere della notte, negli occhi. Nutritevi fino alla sazietà, ce n'è per tutti. Testa di Medusa, sospesa, chioma leggera che fluttua per fermare il treno. Le mani, le sue. E' il gioco da cui non riesco a uscire, come soffiare su un fuoco ormai spento, vederlo crescere orgoglioso e poi cedere ancora e ancora salire. Il miraggio di una fontana, le mani, le mie, bagnate, e i capelli e la pelle e la bocca trabocca d'oro e per tutto il cammino non voglio né so controllare questa morbida scia di sensualità.
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