La poesia è in ogni ritorno nella notte, quando dalla pelle stanca e dagli spigoli crescono fiori di carta bianca, aeroplanini e gru. Perchè in quell'istante al buio non sai trovare le parole, solo figli origami ad assediarti e a farsi masticare, a cercare una soglia oltre te stesso. Con gli occhi chiusi resti ad orbitare in universi di casa e sconosciuti, solo suoni di carta che i pugni increspano e liberano poi, che si trascina sulla schiena e ti prende la vita, e ti cammina dentro, vita mia. Allora ti rivedi in uno specchio di ascensore che ridi dagli zigomi senza aprire la bocca, non per fiatare e non per pronunciare, perchè non hai più niente che si possa dire, perchè è il ritorno stesso ad essere poesia.
immaginato da DorianRiver | asterisco:bianco, carta, volver |
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