Reduce da crisi di identità, alte vette di alcolismo, irritanti idiosincrasie e audaci presagi di allergia, eccomi a cercare ristoro in una nuova scoppiettante puntata di "E la dignità?", rubrica dedicata all'immotivata allegria e nata con lo scopo di dimostrare al mio sempre più numeroso pubblico (...) che, pur senza glitter e foto di Scamarcio, questo è un blog solare, ed io "una perzona semplice che je piace de scherzà©". Concluse le solite premesse, passiamo al tema che oggi tratterò: La Posta di Dorian.
Quante volte, cari Anonimi da Google, vi affidate al sensibile motore di ricerca per trovare risposte ai più reconditi dubbi che assillano le vostre vuote giornate? Quante volte declinate a lui, al Sig. Google, l'onere di procurarvi quello che cercate, neanche fosse l'ultimo dei pusher di periferia? E soprattutto, timidi amici, quante volte il suddetto sito vi ha condotto dritti dritti al mio blog? Bene, è in virtù di tutto questo (e dell'ispirazione di OssimorMusa) che ho deciso di fornire chiare e schematiche risposte a chi è passato di qui per trovarne. Cominciamo subito, stay tuned!
"Mi ha lasciato per un altro" : Per poterti dare un consiglio avrei innanzitutto bisogno di sapere se sei un uomo o una donna. Nel primo caso le cause dell'abbandono possono essere molteplici (es. l'abitudine, la tua eccessiva sudorazione, incompatibilità, un colpo di testa, il tuo morboso attaccamento a internet che ti spinge a porre interrogativi a uno schermo); nella seconda ipotesi, cara, fattene una ragione: in questi frangenti non sempre basta rinunciare alla depilazione.
"Cos'è l'onestà intellettuale?" : un ossimoro. "Cos'è la dignità?" : parliamone. "Che cosa sono le fresie?" : questa la so! Dei fiori.
E veniamo all'angolo di Ninna Nanne e Filastrocche: me ne chiedete di tutti i tipi! Sui cavalli, sul gioco, sulla paura, "della mamma sulle cose che fa a casa" (e qui ci sarebbe da indagare sulla stima che nutrite verso la vostra genitrice), e poi "gioco per asilo dentro un bambino sordo" (dislessia o struggente metafora?), ma soprattutto "filastrocche su alcool e birra". Allora, gentili utenti, vi rivelerò un segreto: la tastiera del mio computer non è aggiornata al linguaggio dei rutti! I tasti corrispondono alle lettere dell'alfabeto italiano che, ahinoi, non permettono di trascrivere fonemi tanto complessi. Consolatevi pensando che più bevete più la fantasia si accenderà e più filastrocche riuscirete a comporre nel vostro folle gigioneggiamento! Con l'auspicio di aver consolato qualche caso umano, e di aver distratto dal fermo proposito di suicidio gli scellerati che hanno letto d'un colpo più di 3 interventi di questo blog, vi saluto in uno scintillìo di simpatia e vi aspetto alla prossima puntatona. Adieu!