30/01/2007,21:34

Grazie a tutte le persone che hanno voluto condividere con me un momento importante:

al Professore che mi ha presentato come fossi uno scrittore; a chi, nei giorni che contano, c'è nonostante tutto; a chi c'è sempre, nonostante tutto; a chi non mi ha mai visto e mi ha stretto la mano; a chi mi ha sempre visto e mi ha tirato uno schiaffo; a chi non ha paura di sembrare ipocrita; a chi mi ha fatto capire quanto invece lo sia; a chi sta ancora leggendo; a chi non lascerà tracce, o nomi; a Joan, a Janis, ai cavalli, alle birre, a mal di gola e fusafungina, a tutto quel che è stato.

Ed ora datemi il Motomondiale.

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30/10/2006,22:44
Notturno 13, sta passando, prendilo al volo, ti porta a casa. Se pensi ai 60's sarà più facile avere occhi rossi e timpani graffiati di rock. Poi ritiri la divisa e non sai se è una guerra vedere quei visi così veri sulle scale, a contrabbandare sigarette, come tanti anni fa. Quegli occhi che ti aggrediscono senza timidezza nelle strade che sanno di botti di capodanno, e senti qualcuno che fischia e qualcun altro fischietta, e calpesti una bottiglia di plastica. Aspetto il Notturno 13 seduto davanti allo schermo con i libri aperti. C'è tempo domani per...ma domani che cosa vuoi che sia, adesso vorrei solamente...aspetto il Notturno 13. A Napoli. Mi offende. Mi innamora. La vietnamizzazione di Nixon sul Notturno 13 insieme a me, seduta molto distante. Io in braccio a Janis guardo Napoli dal finestrino. Lo sai non ricordo quanti anni avrai...c'è tempo domani per...cosa vuoi che...riuscire a liberare. Ma poi la divisa non era per me ma per mio fratello. Sale anche lui su questo Notturno 13 e viene a casa con me. Gli graffierò i timpani pure a lui. Sale. Un cuscino, dove sono? Blu. NA. Notturno 13.
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18/10/2006,13:14

In attesa di tempi migliori (lo so, lo so che stanno arrivando!) mi diletto a girovagare per il web incantandomi di fronte a interrogativi che mai avrei considerato...avete mai pensato a quale sia il vostro nick ancestrale? E soprattutto, per quanto ancora credete di poter continuare a brancolare nel buio?

Come vedete io non ho saputo resistere a cotale rivelazione, e non pago, avido di nuove fatali illuminazioni, mi sono chiesto quale fosse il mio nick ancestrale nel vecchio blog, e ancora, se fossi stato una donna, quali sarebbero stati i miei nick ancestrali? Bene, il Prof.Pinetti mi indica chiaramente che sarei una principessa danneggiata, e in passato sono stato un eremita nero. Finalmente appagato, accendo una sigaretta, e con aria vissuta posso affermare : "Perchè ho già smesso di studiare?".

Prometto di ritornare al più presto alle mie amare e criptiche riflessioni sull'esistenza, ma nel competitivo mondo dei bloggers è bene evidenziare ogni tanto che anche io sono una perzona semplice che je piace de scherzà. E dopo una serata segnata dalla visione di un deludente spettacolo, e un provino sostenuto nel sonno per ore ed ore, improvvisando, con tanto di accompagnamento musicale e di autocritica finale, non posso che completare un intervento imbarazzante come questo.

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15/10/2006,18:30

Ho perso tutto.

Le fotografie, i dischi, i film, e tutte le parole memorizzate sull' ormai devastato hard-disk. I fantomatici libri n.1, 2, 3, 4, 5 e soprattutto il libro n.6. Ho pensato, mentre camminavo, a tutto il tempo trascorso nell'ultimo periodo davanti a questo schermo. A tutti i ricordi che scioccamente gli avevo affidato, e che, per mia ingenua disattenzione, sono perduti. Tutti gli appunti per la tesi, e per i laboratori...quei  momenti fermati da uno scatto, diventati milioni di pixel. Le e-mail più care conservate da mesi, alcune da anni...arrivate da ogni parte del mondo: londra, parigi, valencia...matera. Poi ci ho bevuto su, e mi sono detto che avrei trovato parole più belle, e che in fondo nulla era davvero cancellato. Irrimediabilmente. Che mi sia di lezione: ricordare che il computer non è che una macchina stupida. Bastava fare un backup, salvare su cd...scrivere a mano sul vecchio quaderno in carta di riso. Strana sensazione davvero, ancora una volta scoprire di aver perso tempo. Ricominciare daccapo.

(Dimenticavo di dire che ieri mio padre è riuscito a recuperare tutti i dati. E ora ho potuto metterli al sicuro. Presto riempirò questo schermo di tante altre piccole cose, quelle di tutti i giorni, che non saranno indimenticabili, ma colorano i miei sentieri. Quelle che presto arriveranno, perchè lo so...stanno arrivando..)

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08/10/2006,14:24

Ieri sera ho scritto un post bellissimo. "Facile a dirsi - rampognerete - tanto nessuno l'ha letto!"...come darvi torto? Però ad essere bello era bello. "E allora perchè lo hai cancellato? - continuereste a ribattere - non potevi avere un nostro riscontro?"...secondo me vi fate troppe domande, e soprattutto non rompete i coglioni : sono io il proprietario nonchè creatore di questo blog, e sarò pur libero di decidere cosa pubblicare e cosa no. "E allora perchè ci dici che era bellissimo?"...per farvi rosicare, miei cari lettori. Ora, tralasciando la amena dabbenaggine del mio "coro immaginario di utenti", verrei al dunque. Dunque :

quel post mi aveva emozionato molto, forse troppo. Ho pensato che lasciarlo in balìa dei passanti sarebbe stato una specie di svendita di sentimenti. Sia chiaro che non considero i miei "commentatori" un pubblico di estranei cerebrolesi, anzi, mi piace leggere i loro blog e le tracce che lasciano nel mio spazio. Se così non fosse, del resto, questo posto non esisterebbe. Nè tantomeno posso dire di riportare soltanto pensieri incolori. Però forse anche qui è giusto darsi dei limiti, soprattutto quando entrano in ballo storie troppo personali. Soprattutto se talvolta chi passa da queste parti è in cerca di chissà quale astrusità o semplicemente di un commento in più.

Quello che ho scritto ieri è finito irrimediabilmente nel mio Libro n.4, insieme a tante altre parole che qui non riescono a piantare radici, per loro natura, o per mia censura. Nel frattempo saluto e ringrazio Teo che ha avuto il tempo di leggere e commentare ciò che è uscito poche ore fa dalle mie dita. Adesso però è il momento di dare un filo logico al Libro n.6 : la mia tesi di laurea. Per cui, cari lettori, passanti, avventori, borseggiatori, monsignori, e amici, abbiate pazienza...il mio non è un giudizio su chi riesce a fare del blog un reale diario personale, solo un punto interrogativo che pongo a me, e a chiunque di voi.

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