All’improvviso i tuoni in lontananza, il ticchettio delle gocce, l’odore di asfalto bagnato. Lo scacciasogni le dice qualcosa, anni fa un’altra bocca ci soffiava attraverso parole di quiete e cacao. Questa era l’ora degli arrivederci. Una giovane madre richiama suo figlio nel cortile, “Franceshco!” , gli uccelli cercano rifugio tra le impalcature. Tornano come pietre dure le canzoni di un’altra terra, tornano con vecchi nomi, incastonate nel tempo di un’altra vita. Come acqua dalle corolle scenderà a comprare le sigarette e a regalare baci, qualcuno un giorno li ricorderà. Qualcuno un giorno penserà anche a lei.
